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Muta degli uccelli: quando avviene, quanto dura e come aiutarli

La muta è uno dei momenti più importanti nella vita di un uccello. Ogni anno, infatti, il piumaggio viene rinnovato per garantire una migliore protezione del corpo, un volo efficiente e un aspetto sano.

Molti proprietari, però, quando iniziano a trovare piume sul fondo della gabbia, si preoccupano pensando a una malattia. Nella maggior parte dei casi, invece, si tratta di un processo del tutto naturale.

Vediamo insieme come riconoscere la muta, quanto dura e come aiutare il nostro amico pennuto ad affrontarla nel migliore dei modi.

Cos’è la muta?

La muta è il naturale ricambio delle piume. Le vecchie piume cadono gradualmente e vengono sostituite da nuove, più robuste e funzionali.

Questo processo permette all’uccello di mantenere un piumaggio efficiente, fondamentale non solo per il volo, ma anche per l’isolamento termico e la protezione della pelle.

Quando avviene?

Nella maggior parte delle specie la muta avviene generalmente una volta all’anno, spesso al termine della stagione riproduttiva o nei novelli usciti dal nido (nel caso dei canarini e passeriformi in genere).

Quanto dura?

La durata varia da individuo a individuo, ma mediamente può andare dalle 4 alle 10 settimane.

Nei pappagalli di taglia grande il processo può protrarsi anche per diversi mesi, pur mantenendo un andamento graduale.

Come riconoscere una muta normale?

Durante questo periodo è normale osservare:

  • piume sul fondo della gabbia;
  • comparsa delle nuove piume (le cosiddette “piume a cannuccia”);
  • lieve diminuzione dell’attività;
  • maggiore necessità di riposo;
  • piumaggio dall’aspetto temporaneamente meno ordinato.

Se l’uccello continua a mangiare regolarmente, mantiene un buon peso e si comporta normalmente, non c’è motivo di preoccuparsi.

Come aiutare l’uccello durante la muta

La muta richiede un notevole dispendio energetico. Per questo motivo è importante offrire alcune attenzioni in più.

Alimentazione ricca e bilanciata

Le piume sono costituite principalmente da proteine. Durante questo periodo è fondamentale fornire un’alimentazione completa e di qualità.

Può essere utile integrare:

  • pastoncini specifici;
  • alimenti ricchi di aminoacidi essenziali;
  • vitamine, in particolare del gruppo B;
  • minerali e oligoelementi.

Naturalmente gli integratori vanno sempre utilizzati seguendo le indicazioni del produttore.

Acqua sempre fresca

L’acqua deve essere cambiata quotidianamente. Una buona idratazione aiuta l’organismo a sostenere lo sforzo della ricrescita del piumaggio.

Bagnetto

Molti uccelli apprezzano fare il bagno durante la muta.

Il bagnetto favorisce il benessere della pelle, ammorbidisce le nuove piume e aiuta l’animale nella pulizia del piumaggio.

Ridurre lo stress

Durante la muta è consigliabile evitare cambi di ambiente, lunghi viaggi o manipolazioni non necessarie.

L’organismo è già impegnato nella produzione del nuovo piumaggio e uno stress eccessivo potrebbe rallentare il processo.

Quando è il caso di rivolgersi a un veterinario?

La perdita di piume non è sempre sinonimo di muta.

È consigliabile consultare un veterinario esperto in animali esotici se si osservano:

  • ampie zone completamente prive di piume;
  • piume spezzate o deformate;
  • sanguinamenti;
  • forte prurito;
  • perdita di appetito;
  • dimagrimento;
  • apatia marcata;
  • muta che si prolunga per molti mesi senza miglioramenti.

In questi casi potrebbe essere presente un problema nutrizionale, una patologia o un’infestazione da parassiti.

 

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